CODICE ETICO ALLEVAMENTO-ALLEVAMENTO HIGH OAKS

CODICE ETICO


18_novembre_2011_068

Alleghiamo qui di seguito il "codice etico dell'allevatore" redatto dall'Enci (Ente della Cinofilia Italiana) -

PREMESSA L’ allevamento e la selezione del cane è associato a responsabilità di tipo etico che richiedono una gestione seria e onesta. Pertanto è fatto obbligo agli iscritti al Registro degli allevatori del libro genealogico del cane di razza di rispettare il seguente regolamento. 

CONDIZIONI DI ALLEVAMENTO 

1. Mantenere i propri cani nelle migliori condizioni di benessere e salute, con adeguate cure, pulizia, igiene, esercizio fisico e contatto con le persone.

2. Rispettare la normativa vigente sul benessere degli animali. 

SELEZIONE

3. Impegnarsi ad approfondire le conoscenze sulla razza, sul suo standard morfologico, sulle problematiche sanitarie e sulle caratteristiche comportamentali e funzionali, in modo da interpretare correttamente gli obiettivi di selezione. 

4. Selezionare con l’obiettivo di migliorare la qualità della razza, secondo quanto previsto dallo standard di razza ufficiale (FCI). 

5. Non agire come prestanome per la registrazione al libro genealogico di riproduttori o di cucciolate. 

6. Osservare la normativa e i regolamenti dell’ENCI e delle associazioni da esso riconosciute. 

7. Far riprodurre solo cani iscritti al libro genealogico italiano o a libri esteri riconosciuti dalla Federazione Cinologica Internazionale. 

8. Non vendere cani non iscritti al libro genealogico.

9. Far riprodurre cani sani, cioè privi di malattie manifeste o impedimenti a una corretta funzionalità o portatori di patologie ereditarie rilevate. 

10. Rendere accessibili gli esiti diagnostici di patologie ereditarie prima dell’accoppiamento, ai proprietari dello stallone o della fattrice del quale o a favore della quale viene richiesta la prestazione di monta. 

11. Non accoppiare femmine troppo giovani, non prima del secondo calore, o troppo anziane. Dopo i sette anni di età è opportuno ottenere un certificato veterinario di idoneità alla riproduzione. 

12. Per le razze in cui sono richiesti test comportamentali, rendere accessibili gli esiti delle valutazioni prima dell’accoppiamento. 

13. Rilevare e registrare in modo accurato i dati di allevamento. 

RIPRODUZIONE 

14. Nell’allevamento impiegare solo soggetti che possono riprodursi in modo naturale. Evitare l’impiego della inseminazione artificiale (I.A.) per quei soggetti non in grado di accoppiarsi naturalmente. 

15. Evitare di far riprodurre cani con reazioni comportamentali deviate come paura esagerata o aggressività. 

16. E’ opportuno che una fattrice, a salvaguardia del suo benessere, non abbia più di cinque cucciolate nella sua vita. 

PUBBLICITA’ E COMMERCIO 

17. Non essere dedito ad abituale commercio di cani da lui non allevati. 

18. Fornire informazioni veritiere e complete sui cani del proprio allevamento. 

19. Fare pubblicità del proprio allevamento e dei propri cani in modo onesto, e veritiero. 

20. Non offrire cani a vendite per corrispondenza o come premio in competizioni o lotterie. 

21. Non consegnare cuccioli prima dei 60 giorni di vita. 

22. Assicurarsi che l’acquirente si renda conto della responsabilità di detenere un cane e sia conscio delle caratteristiche morfologiche e comportamentali della razza. 

23. Informare preferibilmente per iscritto l’acquirente sulla genealogia, sull’alimentazione avuta, i trattamenti antiparassitari e immunizzanti effettuati, e fornire indicazioni e consigli per una corretta socializzazione


CODICE ETICO CLUB ITALIANO AMATORI BOVARI SVIZZERI 

 

L’ allevamento e la selezione di un Bovaro Svizzero comporta delle responsabilità di tipo etico dalle quali chiunque allevi, a qualunque titolo, non può esimersi.

Ogni socio del CIABS che si cimenti con la riproduzione sia esso titolare d’affisso o meno, si impegna a rispettare il seguente regolamento:

SALUTE

  • Mantenere i propri cani nelle migliori condizioni di benessere e salute, con adeguate cure, pulizia, igiene, esercizio fisico e contatto con le persone
  • Rispettare la normativa vigente sul benessere degli animali
  • Approfondire le conoscenze sulla razza, sul suo standard morfologico, sulle problematiche sanitarie e sulle caratteristiche comportamentali e funzionali
  • Non agire come prestanome per la registrazione al Libro Genealogico di riproduttori o di cucciolate
  • Osservare la normativa e i regolamenti del CIABS e dell’ENCI
  • Far riprodurre solo cani iscritti al Libro Genealogico Italiano o a Libri esteri riconosciuti dall’ FCI
  • Non vendere cani non iscritti al Libro Genealogico
  • Far riprodurre cani sani, cioè privi di malattie manifeste e di patologie ereditarie rilevate
  • Sottoporre tutti i soggetti a controlli radiografici ufficiali per la displasia di anca e gomito. Tali soggetti devono rientrare nei parametri HD A, B e C ed ED 0, BL ed 1. Per il Grande Bovaro Svizzero è auspicabile anche la radiografia alla spalla
  • Utilizzare in riproduzione solo soggetti esenti da entropion od ectropion, prognatismo o enognatismo e da monorchidismo
  • Rendere accessibili gli esiti diagnostici di patologie ereditarie prima dell’accoppiamento, ai proprietari dello stallone o della fattrice con cui verrà effettuata la monta

RIPRODUZIONE

  • Non iniziare gli accoppiamenti prima di aver ottenuto gli esiti radiografici ufficiali per la displasia dell’ anca e del gomito
  • Non accoppiare femmine prima del secondo calore, o troppo anziane. Dopo i sette anni di età è opportuno ottenere un certificato veterinario di idoneità alla riproduzione
  • Non accoppiare una fattrice prima dei 20 mesi di eta’ per il Bovaro del Bernese ed il Grande Bovaro Svizzero ed i 15 mesi di eta’ per il Bovaro dell’ Appenzell ed il Bovaro dell’ Entlebuch
  • Tra un accoppiamento ed il successivo devono passare almeno 10 mesi
  • Una fattrice puo’ essere accoppiata per due calori consecutivi una sola volta nella sua vita ed esclusivamente nel caso in cui nella prima cucciolata siano nati vivi o morti un massimo di due cuccioli
  • Non fare riprodurre una fattrice, a salvaguardia del suo benessere, per più di 5 volte nella sua vita
  • Non consegnare cuccioli prima dei 60 giorni di vita
  • Non consegnare cuccioli di peso inferiore ai seguenti minimi indicati:
  • Bovaro del Bernese 7 kg, Bovaro dell’Appenzell 5,5 kg,
  • Bovaro dell’Entlebuch 5 kg, Grande Bovaro Svizzero 8 kg
  • Evitare di far riprodurre cani con reazioni comportamentali deviate come paura esagerata o aggressività
  • Rilevare e registrare in modo accurato i dati di allevamento e comunicarli al CIABS tramite apposito modulo

PUBBLICITA’ E COMMERCIO

  • Non essere dedito ad abituale commercio di cani da lui non allevati
  • Fornire informazioni veritiere e complete sui cani del proprio allevamento
  • Fare pubblicita’ del proprio allevamento e dei propri cani in modo onesto e veritiero
  • Non offrire cani a vendite per corrispondenza o come premio in competizioni o lotterie
  • Assicurarsi che l’ acquirente si renda conto della responsabilita’ di detenere un cane e sia conscio delle caratteristiche morfologiche  e comportamentali della razza
  • Informare, preferibilmente per iscritto l’acquirente sulla genealogia, sull’alimentazione avuta, i trattamenti antiparassitari ed immunizzanti effettuati, e fornire indicazioni e consigli per una corretta socializzazione

ESPOSIZIONI

  • Mantenere sempre un comportamento corretto ed educato nei confronti dei colleghi allevatori e del club
  • Partecipare alle esposizioni con spirito sportivo e non assumere atteggiamenti offensivi nei riguardi di giudici, concorrenti, allevatori e rispettivi cani
  • Non pronunciare parole di discredito nei confronti di cani di altrui proprietà o allevamento
  • Frequentare, almeno due volte all’anno, le esposizioni Speciali e/o i Raduni CIABS, con cani propri o del proprio allevamento.

 


 

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